Il test di paternità prenatale non invasivo permette di verificare la paternità prima della nascita attraverso l’analisi del DNA fetale presente nel sangue materno e il confronto con il profilo genetico del presunto padre.

Il test può essere effettuato dalla 8ª settimana + 1 giorno di gravidanza. Quando possibile, Quality DNA Test consiglia tuttavia di effettuare il prelievo a partire dalla 9ª settimana, perché nelle fasi più avanzate della gravidanza aumenta generalmente la quantità di DNA fetale presente nel sangue materno.

Il test è non invasivo per il feto: non richiede infatti il prelievo diretto di materiale fetale e non prevede amniocentesi o villocentesi.

Che cos’è il test di paternità prenatale non invasivo?

Durante la gravidanza, nel sangue materno è presente una quantità di DNA di origine fetale.

Il test utilizza questo DNA per effettuare il confronto con il profilo genetico del presunto padre.

In questo modo è possibile verificare, prima della nascita, se la paternità può essere esclusa oppure non esclusa.

Il test può essere richiesto quando esistono dubbi sulla paternità e si desidera conoscere la compatibilità genetica con un possibile padre durante la gravidanza.

Quando si può fare il test di paternità prenatale?

Dal punto di vista tecnico, il test può essere effettuato dalla 8ª settimana + 1 giorno di gravidanza.

Quando possibile, raccomandiamo però di effettuare il prelievo a partire dalla 9ª settimana.

La ragione è legata alla quantità di DNA fetale presente nel sangue materno. Nelle fasi più precoci della gravidanza la quantità di DNA fetale può essere più bassa e, effettuando il prelievo troppo presto, può aumentare la possibilità che sia necessario ripetere il prelievo di sangue materno.

Questo non significa che un campione con una quantità ridotta di DNA fetale produca un risultato meno preciso.

Se il DNA fetale presente nel campione non è sufficiente per completare correttamente l’analisi, il risultato non viene semplicemente emesso con una precisione inferiore. L’analisi viene gestita secondo le procedure del laboratorio e può essere richiesto un nuovo prelievo di sangue materno.

Per questo, pur essendo tecnicamente possibile effettuare il test dalla 8ª settimana + 1 giorno, la 9ª settimana rappresenta il momento che raccomandiamo quando possibile, per ridurre la probabilità di dover ripetere il prelievo.

Cosa succede se il DNA fetale è insufficiente?

In alcuni casi la quantità di DNA fetale presente nel sangue materno può non essere sufficiente per completare l’analisi.

In questa situazione non viene fornito un risultato meno preciso: può essere necessario effettuare un nuovo prelievo di sangue materno per disporre di un campione adeguato.

Il nuovo prelievo comporta naturalmente un allungamento dei tempi necessari per ottenere il risultato.

Secondo le condizioni del servizio, non è necessario acquistare nuovamente il test: vengono richieste soltanto le spese relative al nuovo kit e al nuovo prelievo.

In quali casi il test di paternità prenatale non può essere effettuato?

Il test non può essere effettuato in alcune situazioni particolari.

In particolare, la procedura non è applicabile in caso di:

  • gravidanza gemellare;
  • fecondazione in vitro;
  • presunti padri biologicamente imparentati tra loro.

Queste condizioni devono essere comunicate prima dell’acquisto, in modo da poter verificare se il test è effettivamente eseguibile nella situazione specifica.

Se ti trovi in una di queste situazioni, contattaci prima di acquistare il test.

Quali campioni sono necessari?

Per effettuare il test vengono raccolti, utilizzando un apposito kit di prelievo fornito da Quality DNA Test:

  • 2 provette specifiche di sangue materno, utilizzate per la raccolta e l’analisi del DNA fetale;
  • 4 tamponi buccali del presunto padre.

I quattro tamponi buccali mettono a disposizione del laboratorio il materiale biologico necessario per il profilo genetico del presunto padre e per le procedure di analisi previste.

Come funziona il kit di prelievo?

Per effettuare il test, Quality DNA Test invia al cliente il kit necessario per la raccolta dei campioni.

Il kit contiene il materiale necessario per effettuare i prelievi previsti dalla procedura.

Il cliente può scegliere di effettuare il percorso in due modi:

  • prelievo organizzato direttamente dal cliente, seguendo le istruzioni fornite con il kit;
  • prelievo presso un punto di prelievo convenzionato, quando disponibile nella propria città.

Nel secondo caso, Quality DNA Test invia il kit direttamente al punto di prelievo, dove vengono raccolti i campioni secondo le modalità previste.

Una volta raccolti i campioni, il kit viene consegnato al corriere per la spedizione diretta al laboratorio DDC, dove viene effettuata l’analisi genetica.

Come funziona il test?

Il procedimento prevede il confronto dei profili genetici.

Per la madre vengono raccolte due provette specifiche per l’analisi del DNA fetale presente nel sangue materno.

Per il presunto padre vengono raccolti quattro tamponi buccali.

I campioni vengono quindi inviati al laboratorio, dove viene effettuata l’analisi genetica.

Il confronto dei profili permette di stabilire se la paternità può essere esclusa oppure non esclusa.

Il test di paternità prenatale è invasivo?

No.

Il test non richiede di prelevare direttamente materiale genetico dal feto.

Il DNA fetale viene analizzato a partire dal sangue materno, mentre il DNA del presunto padre viene raccolto mediante tamponi buccali.

Per questo la procedura non richiede amniocentesi né villocentesi.

È importante non confondere questo test con altri esami prenatali basati sul DNA che hanno finalità differenti.

Chi deve partecipare al test di paternità prenatale?

Per effettuare il test è necessario disporre del campione biologico della madre e del presunto padre.

Il test viene richiesto anche quando esistono dubbi sulla paternità e si desidera verificare, durante la gravidanza, la compatibilità genetica con un possibile padre diverso dal partner.

In queste situazioni la procedura di analisi è la stessa: il DNA fetale presente nel sangue materno viene confrontato con il profilo genetico del presunto padre.

Il campione del presunto padre viene raccolto attraverso 4 tamponi buccali, mentre dalla madre vengono raccolti i campioni di sangue necessari all’analisi.

Quality DNA Test gestisce con riservatezza e professionalità anche richieste relative a situazioni familiari delicate, fornendo informazioni chiare sulla procedura prima di procedere con il test.

Se hai dubbi sulla paternità e vuoi effettuare il test durante la gravidanza, puoi contattarci per verificare la procedura.

È possibile fare il test se il presunto padre non è disponibile?

Per effettuare questo specifico test è necessario disporre del campione biologico del presunto padre.

Se il presunto padre non è disponibile a partecipare e non è quindi possibile raccoglierne il DNA, il test di paternità prenatale non invasivo non può essere effettuato con questa procedura.

Se invece il presunto padre è disponibile, il test segue la normale procedura prevista, anche quando la richiesta nasce da una situazione familiare delicata o dal desiderio di verificare la compatibilità con un possibile padre diverso dal partner.

Come viene effettuato il prelievo?

Prelievo della madre

Alla madre vengono prelevate 2 provette di sangue specifiche per la raccolta e l’analisi del DNA fetale.

Prelievo del presunto padre

Il DNA del presunto padre viene raccolto attraverso 4 tamponi buccali.

Il prelievo buccale è semplice e non richiede procedure invasive.

Dove si può effettuare il prelievo?

Il test viene effettuato utilizzando il kit di prelievo fornito da Quality DNA Test.

Il cliente può effettuare il prelievo secondo le istruzioni ricevute oppure, in alcune città, scegliere di effettuare il prelievo presso un punto di prelievo convenzionato con noi.

Quando viene scelto il punto convenzionato, Quality DNA Test provvede a far recapitare il kit direttamente alla struttura, che effettua la raccolta dei campioni.

Dopo il prelievo, il kit viene affidato al corriere per la spedizione diretta al laboratorio DDC.

In questo modo il campione segue il percorso previsto fino al laboratorio che effettua l’analisi.

Se vuoi sapere dove è possibile effettuare il prelievo nella tua zona, contattaci prima dell’acquisto.

Il test di paternità prenatale ha valore legale in Italia?

Il test di paternità prenatale non invasivo viene proposto con finalità informativa e non è destinato all’utilizzo con valore legale in Italia.

Il fatto che sia possibile ottenere un risultato genetico durante la gravidanza non significa infatti che tale risultato possa essere utilizzato automaticamente in un procedimento giudiziario.

Se hai bisogno di un accertamento di paternità destinato a un procedimento legale, è necessario valutare una procedura specifica per questo tipo di utilizzo.

→ Test di paternità informativo o legale: quale scegliere?

Qual è il risultato del test?

Il risultato viene espresso attraverso una probabilità di paternità.

In caso di esclusione:

0% → esclusione della paternità

In caso di non esclusione:

99,9% → non esclusione della paternità

Il significato del risultato deve essere valutato sulla base del referto e delle procedure di analisi utilizzate.

→ Capire il risultato del test di paternità

È possibile conoscere anche il sesso fetale?

Sì. L’analisi del sesso fetale può essere richiesta senza costi aggiuntivi, alle condizioni previste dal test.

La determinazione del sesso può essere effettuata se il DNA fetale rilevato nel sangue materno è sufficiente; in caso contrario, questo può comportare un allungamento dei tempi di refertazione.

Quanto tempo serve per ottenere il risultato?

Il risultato è disponibile indicativamente entro 3 giorni lavorativi dall’arrivo dei campioni presso il laboratorio.

Il trasporto dei campioni viene organizzato da Quality DNA Test ed è compreso nel prezzo del servizio.

In caso di quantità insufficiente di DNA fetale e conseguente necessità di un nuovo prelievo, i tempi possono naturalmente allungarsi.

Dove viene effettuata l’analisi?

Il test viene eseguito da DNA Diagnostics Center (DDC), laboratorio specializzato nei test di paternità e parentela dal 1995, tra i maggiori al mondo, con sede a Fairfield, Ohio, USA.

DDC dispone degli accreditamenti AABB e ISO/IEC 17025.

Quality DNA Test commercializza il test in Italia dal 2013.

Quale tecnologia viene utilizzata per l’analisi?

Il test viene analizzato presso DNA Diagnostics Center (DDC) utilizzando una tecnologia basata sull’analisi di numerosi marcatori genetici SNP.

La tecnologia proprietaria VeriSNP™ sviluppata da DDC analizza centinaia di marcatori genetici per confrontare il DNA fetale con quello del presunto padre. DDC indica per il proprio test NIPP l’analisi di oltre 850 marcatori genetici SNP.

Quanto costa il test di paternità prenatale?

Il costo del test dipende dal servizio scelto.

Prima di confrontare offerte differenti è importante verificare non soltanto il prezzo, ma anche:

  • quale laboratorio effettua l’analisi;
  • quali campioni sono necessari;
  • quanti tamponi vengono utilizzati;
  • quali procedure sono comprese;
  • i tempi di analisi;
  • come viene organizzato il trasporto dei campioni;
  • quale tipo di risultato viene fornito.

→ Scopri il test di paternità prenatale non invasivo Express

Test prenatale e test di paternità dopo la nascita: quali sono le differenze?

La differenza principale riguarda il momento in cui viene effettuato il test e i campioni utilizzati.

Test prenatale

Viene effettuato durante la gravidanza.

Il DNA fetale viene analizzato a partire dal sangue materno e confrontato con il DNA del presunto padre.

Test postnatale

Viene effettuato dopo la nascita e normalmente utilizza campioni buccali dei partecipanti.

Il test postnatale può inoltre essere organizzato, quando necessario, secondo una procedura specifica per l’utilizzo legale.

→ Guida completa al test di paternità

Perché scegliere Quality DNA Test?

Un test di paternità prenatale richiede attenzione nella raccolta dei campioni, nella loro gestione e nell’analisi genetica.

Per questo riteniamo importante fornire informazioni chiare prima dell’acquisto, spiegando quali persone devono partecipare, quali campioni sono necessari e quali condizioni possono impedire l’esecuzione del test.

Quality DNA Test gestisce con riservatezza e professionalità anche richieste relative a situazioni familiari delicate, offrendo assistenza nella scelta del test e nell’organizzazione del percorso.

L’obiettivo è permettere al cliente di sapere prima di procedere come funziona il test, quali sono i suoi limiti e cosa aspettarsi dal risultato.

Hai dubbi sul test di paternità durante la gravidanza?

Se vuoi verificare la paternità prima della nascita, possiamo aiutarti a capire:

  • a quale settimana di gravidanza ti trovi;
  • se la tua situazione è compatibile con il test;
  • quali persone devono partecipare;
  • quali campioni sono necessari;
  • dove effettuare il prelievo;
  • come viene gestito il trasporto dei campioni;
  • quale servizio scegliere.

Se la richiesta riguarda una situazione familiare delicata, puoi parlarne con noi con riservatezza.

Contattaci prima di acquistare il test.

Domande frequenti

Da quale settimana è tecnicamente possibile fare il test?

Il test può essere effettuato dalla 8ª settimana + 1 giorno di gravidanza.

Da quale settimana consigliate di effettuare il prelievo?

Quando possibile, raccomandiamo di effettuare il prelievo a partire dalla 9ª settimana, perché con l’avanzare della gravidanza aumenta generalmente la quantità di DNA fetale presente nel sangue materno. Questo riduce la possibilità che sia necessario ripetere il prelievo.

Se il DNA fetale è poco, il risultato è meno preciso?

No. Se la quantità di DNA fetale non è sufficiente per completare correttamente l’analisi, può essere richiesto un nuovo prelievo. Non viene semplicemente emesso un risultato con una precisione inferiore.

Quanti tamponi vengono utilizzati per il presunto padre?

4 tamponi buccali.

Quante provette di sangue vengono raccolte dalla madre?

2 provette specifiche per la raccolta e l’analisi del DNA fetale.

Il test è possibile in una gravidanza gemellare?

No, il test non può essere effettuato in caso di gravidanza gemellare.

Il test è possibile dopo una fecondazione in vitro?

No, il test non può essere effettuato in caso di fecondazione in vitro.

È possibile effettuare il test se i presunti padri sono parenti tra loro?

No. Il test non può essere effettuato quando i presunti padri sono biologicamente imparentati tra loro.

Il test richiede amniocentesi?

No. Il test non richiede il prelievo diretto di materiale genetico dal feto e non prevede amniocentesi o villocentesi.

È possibile fare il test quando esiste un dubbio sulla paternità con un possibile padre diverso dal partner?

Sì. Il test può essere richiesto anche in questa situazione. La procedura di analisi rimane la stessa: il DNA fetale presente nel sangue materno viene confrontato con il profilo genetico del presunto padre.

È possibile effettuare il test se il presunto padre non è disponibile?

No. È necessario disporre del suo campione biologico.

Il test prenatale ha valore legale in Italia?

Il servizio viene proposto con finalità informativa e non per un utilizzo con valore legale in Italia.

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Per ulteriori informazioni puoi raggiungerci telefonicamente al numero 02 80889925 oppure tramite email all’indirizzo info@qualitydnatest.it.
Il nostro team sarà lieto di rispondere a tutte le tue domande e guidarti passo dopo passo nel processo di analisi.